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Cesac fa il punto su orticole e vendemmia


Cesac fa il punto su orticole e vendemmia
Quest'anno la produzione dell'uva procede bene e raggiunge un ottimo livello qualitativo; in salita invece la campagna delle orticole.
Nonostante l'andamento climatico particolare che ha caratterizzato la stagione primaverile e quella estiva, sta procedendo bene la vendemmia per il CESAC, cooperativa di Conselice (Ra), specializzata nei cereali e nelle orticole e realtà produttiva importante anche nel comparto dell'uva da vino.

“Le produzioni viticole conferite sino ad oggi dai nostri soci – dichiara il presidente del Centro Economico Servizi Agricoli, Stefano Andraghetti – mostrano un ottimo livello qualitativo mentre dal punto di vista quantitativo risultano leggermente inferiori rispetto al raccolto del 2016. In questa annata, che complessivamente è risultata comunque abbastanza difficile, CESAC e i suoi produttori stanno operando le scelte organizzative, tecniche e commerciali più appropriate per superare i problemi di redditività degli ultimi due anni. Alcuni risultati dimostrano che quando la cooperazione è coesa può esprimere una forza e una determinazione tali da superare le difficoltà contingenti e raggiungere obiettivi veramente soddisfacenti”.
 
Diversa la situazione per quanto riguarda le orticole. Il loro andamento quest'anno è stato è stato abbastanza complesso, con una sensibile diminuzione delle rese produttive per le patate, provocata dal clima eccezionale, e problemi di commercializzazione per le cipolle a causa dell'offerta eccedentaria.  
A delineare la fotografia del settore è lo stesso Andraghetti: “A fronte della riduzione della produzione, le patate hanno comunque subito una sensibile diminuzione dei prezzi, per il prodotto non regolamentato da un contratto di fornitura, provocata dal netto aumento delle semine e dalla sovrapposizione delle produzioni pataticole di diverse regioni”.
“Per quanto concerne le cipolle si confermano le difficoltà di mercato per le gialle, mentre le bianche e le rosse evidenziano un trend soddisfacente. Anche in questo caso è stato determinante il lavoro svolto in campagna dai tecnici del CESAC, che hanno suggerito ai produttori l'introduzione di impianti d'irrigazione a manichetta per ridurre i danni da siccità e la conseguente malattia dei bulbi. Con queste misure, le rese e la qualità si sono potute attestare su livelli decisamente soddisfacenti”.
 
“In questo periodo, caratterizzato dalla programmazione delle semine, dalla chiusura di alcuni mercati per motivi geo-politici e dalla concorrenza insostenibile di paesi che coltivano orticole con costi nettamente inferiori ai nostri, – conclude Andraghetti – la cooperazione, che già consente il conferimento a molti associati di Bologna, Ravenna e Ferrara, a fronte di una crisi di entità eccezionale ritiene sia quanto mai urgente e necessario un intervento straordinario. Una misura che preveda una reale aggregazione commerciale dell'intera filiera produttiva e consenta, tra l'altro, di disporre di adeguate risorse da investire in ricerca, sviluppo e promozione, leve indispensabili per differenziare e qualificare le nostre produzioni”.
 

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