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La strada per la qualità passa da innovazione e nuove strategie


La strada per la qualità passa da innovazione e nuove strategie
Il presidente di Agrintesa, Raffaele Drei, traccia un bilancio dell'anno appena concluso tra luci e ombre

"Il 2017 è stato un anno straordinario da molti punti di vista, in qualche caso anche negativamente! Ha avuto però un filo conduttore che ci accompagna ormai dalle origini: la spinta verso l'innovazione, la crescita e il continuo miglioramento produttivo e qualitativo”. È il commento di Raffaele Drei, presidente di Agrintesa, nel fare un bilancio di chiusura dell'anno per la cooperativa leader del comparto ortofrutticolo.

Ripercorrendo gli eventi che hanno segnato in maniera positiva i 12 mesi appena trascorsi, spiccano fra tutti i festeggiamenti per i 10 anni di Agrintesa, celebrati con successo il 28 maggio insieme a oltre 2mila soci e amici, e il coronamento di diversi obiettivi organizzativi e strutturali quali l'ampliamento e il rinnovamento tecnologico della Cantina di Russi e dello stabilimento di Castel Bolognese. “Per quanto riguarda quest'ultimo - aggiunge Drei - a 3 mesi dalla sua inaugurazione possiamo dire che il suo funzionamento ha influito molto positivamente nella gestione del conferimento del kiwi giallo e che le tecnologie impiegate sono tra le più innovative e performanti sul mercato. Sia lo stabilimento di Castel Bolognese che la Cantina di Russi fanno parte del percorso che Agrintesa sta portando avanti in termini di miglioramento qualitativo delle nostre produzioni. Quello del kiwi ne è solo un esempio: compiere un salto di qualità è ciò che ci permetterà di stare sul mercato, di distinguerci e qualificarci, di dare ai consumatori un plus di valore e garanzia che non possono trovare altrove. È una strada difficile e complicata, ma obbligata, per riuscire a competere con le altre produzioni, in particolare quelle emergenti che stanno prendendo piede in Grecia e anche nel Sud Italia. Il kiwi giallo, in particolare la varietà G3, quest'anno ha dato molte soddisfazioni ma ancora rimane per noi un frutto abbastanza sconosciuto, sul quale dobbiamo lavorare e fare esperienza”.

Il tema del miglioramento qualitativo è comunque trasversale a tutte le specie e si ritrova anche negli incontri zonali che Agrintesa ha programmato in queste settimane invernali per confrontarsi con la base sociale (il calendario con tutti gli appuntamenti è disponibile sul sito www.agrintesa.com). “Gli incontri come sempre avranno due binari con calendari distinti. Uno di carattere tecnico dove verranno affrontati temi agronomici e un altro più istituzionale che serve come aggiornamento per i soci sulle attività e i progetti in cantiere della cooperativa. L'obiettivo delle strategie di Agrintesa è come sempre quello di identificare i nostri prodotti con il termine qualità. Questo discorso vale per ogni tipo di coltura, compreso il vino”.

Venendo alle note negative dell'anno 2017 si trova sicuramente l'andamento della frutta estiva: “Disastroso è il termine che possiamo utilizzare per descrivere il mercato estivo, disastroso come non mai. Ci lasciamo alle spalle una campagna durissima sia dal punto di vista remunerativo che qualitativo. Diversi eventi climatici hanno influito negativamente sulla qualità dei prodotti, ma questo non deve essere un alibi, deve anzi spronarci ancora di più a inseguire strategie e innovazioni che vadano verso un alto livello di qualità dei nostri prodotti. Penso che questo possa essere l'impegno auspicabile per l'anno appena iniziato da accompagnare ai migliori auguri che la cooperativa rivolge a tutte le famiglie dei soci e dei collaboratori”.

 

 

 

 


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