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Arriva l'obbligo d'origine per il pomodoro


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La soddisfazione di Alleanza Cooperative: "Ora proseguire la battaglia in ambito comunitario" 
“Accogliamo con soddisfazione la pubblicazione del Decreto interministeriale che fissa l'obbligo per le aziende che operano in Italia di indicare l'origine del pomodoro nella lavorazione dei trasformati. È un risultato che abbiamo da tempo auspicato, avendo la nostra organizzazione richiesto e sostenuto sin dalle prime battute la necessità di una normativa per l'obbligatorietà dell'origine sui derivati del pomodoro. La filiera del pomodoro da industria, con i suoi 3,2 miliardi di euro di giro d'affari, è una delle più importanti sia per volumi produttivi che per fatturato il cui prestigio viene troppo spesso offuscato da crescenti sacche di illegalità e da lavorazioni di finto made in Italy”.

Cosi il Presidente di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri commenta la notizia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto interministeriale che fissa l'obbligo di indicare l'origine del pomodoro su tutti i derivati del pomodoro.

Secondo Mercuri “la valorizzazione del vero e autentico pomodoro made in Italy passa attraverso la distintività e la qualità del prodotto agricolo utilizzato e sulla massima trasparenza ai consumatori rispetto alla provenienza dei prodotti per un acquisto informato consapevole. Proseguiremo la battaglia anche a livello comunitario affinché l'obbligo di indicazione dell'origine venga riconosciuta anche a livello europeo”.


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