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Una vendemmia segnata da gelate e siccità


Una vendemmia segnata da gelate e siccità
Pietro Cassani, enologo di Caviro, delinea il quadro di una campagna complessa e molto diversificata con ampi anticipi per la raccolta e tempi di maturazione delle uve differenti da vitigno a vitigno
La carenza idrica è ormai il leitmotiv di questa estate, un tema ricorrente che naturalmente non poteva che incidere in materia determinante anche su questa vendemmia. Pietro Cassani, enologo di Caviro (nel tondo), delinea, per quanto possibile, il quadro di questa campagna.
Cassani, come ha influito l'andamento climatico sulle uve dei vostri associati?
“Il quadro che abbiamo davanti è variegato e complesso perché diversificati sono stati i fenomeni atmosferici che hanno interessato i nostri vitigni. La siccità non è stato l'unico grande problema di quest'anno, bisogna ricordare anche la forte gelata registrata nel mese di aprile che ha notevolmente compromesso i vitigni di uva bianca che si estendono lungo la via Emilia, bruciandone i germogli e creando un danno non indifferente che, sommato alla mancanza di precipitazioni, comporterà un calo stimato intorno al 20-25%. Stesso calo probabilmente si avrà nelle zone collinari dove le elevate temperature, anche sopra i 35°C, sono state mal sopportate dalle piante comportando un inizio di appassimento del frutto e una mancata maturazione”.
Nei vigneti irrigati il quadro è diverso?
“Certamente. Laddove è presente un impianto di irrigazione (soprattutto nelle zone collinari) lo scenario è completamente diverso. Si riusciranno ad avere buoni risultati sia in termini di quantità che di qualità”.
Entrando nello specifico delle uve, come sono andate le bianche?
“Come dicevo, le uve bianche (Chardonnay e Pinot bianco in primis) sono quelle che hanno subìto i maggiori danni dalla gelata primaverile perché sono le più precoci. La raccolta è iniziata con largo anticipo, addirittura nella seconda settimana di agosto, al fine di preservare la freschezza e la qualità dei grappoli, un anticipo necessario per tutte le varietà”.
Quale il quadro delle uve nere?
“Le varietà di Sangiovese, Merlot e Cabernet presentano un'alta concentrazione di zuccheri che avrà come conseguenza una gradazione alcolica più elevata e caratteristiche di frutta più matura. La raccolta di queste varietà sarà molto complessa perché l'uva non è maturata allo stesso modo.  Quando il mosto sarà fermentato si vedranno gli effettivi risultati di questa vendemmia, al momento possiamo solo azzardare delle supposizioni. Un discorso che però vale per tutti i vitigni è la salubrità delle uve dovuta alla quasi totale assenza di piogge e umidità”.
Com'è la situazione nelle altre Regioni di Italia dove sono presenti i vostri soci?
“La situazione è più o meno la medesima. Anche se è ancora presto per dare delle cifre sui conferimenti, si stima un calo del 20-25% un po' dappertutto, con probabili aumenti se il caldo e la siccità dovessero persistere”.

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