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Cultura Impresa Festival arriva a Faenza


Cultura Impresa Festival arriva a Faenza
Venerdì 13 e sabato 14 ottobre, al Museo Internazionale delle Ceramiche e alla Biblioteca Manfrediana, due giorni dedicati a cultura e innovazione 
Venerdì 13 e sabato 14 ottobre, Cultura Impresa festival sarà al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e alla Biblioteca Manfrediana dopo un percorso nazionale che lo ha portato alla biblioteca San Giorgio di Pistoia e all'Accademia Albertina di Torino.  

IL PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI FAENTINA

Venerdì 13 pomeriggio alle 14 e fino alle 17 si parlerà di “Un'altra scuola è possibile? Cultura, innovazione e nuovi modelli che cambiano la formazione”.
Dopo i saluti istituzionali ai quali sarà presente anche la vice Presidente della Commissione Cultura della Regione Emilia Romagna, la riflessione entra nel vivo con la presentazione di casi d'eccellenza: l'istituto San Giorgio tra le scuole italiane vincitrici del premio Change Maker School 2017; la Scuola del fallimento di PlayRes, un'esperienza che insegna ad imparare dagli errori; la Non scuola del Teatro delle Albe, un progetto di formazione fuori dagli schemi da oltre 25 anni; la cooperativa LAMS di Matera vincitrice quest'anno del riconoscimento SIAE S'Illumina,  e tanti altri.
L'approfondimento del pomeriggio si chiude con una incursione di improvvisazione teatrale a cura di IMPRO' Faenza con Francesco Bentini, Marianna Valentino e Angelo Colosimo (alle 17.00), e con l'inaugurazione della mostra “In fondo al giardino, un volto” a cura del MIC all'interno della settimana di WAM in collaborazione con Selvatico. 
 
Sabato mattina un appuntamento tutto dedicato al pubblico più piccolo (0-6 anni): “Ooh! È nato un nuovo pubblico! Come coinvolgere i bambini fin dalla nascita nelle politiche culturali”. Anche in questo caso esperienze di eccellenza aiuteranno a capire meglio come costruire politiche culturali che, proprio partendo dai nuovi cittadini, riescano a formare una nuova capacità di fruizione del prodotto culturale. 
Tra i presenti, tra gli altri, gli ideatori dello spazio Maxi Ooh! del Muse di Trento; il progetto Re Mida di Reggio Children; Nati per leggere; Intrecci teatrali di Varese. 
L'appuntamento è alle 10.30 nello Spazio Giovani della Biblioteca Manfrediana. A conclusione, alle ore 12.00, ci saranno letture per i più piccoli a cura dei volontari di Nati per leggere. 

Il festival si chiude con un approfondimento sul rapporto tra tecnologia, innovazione e cultura “Una cultura hi-tech: quando la cultura incontra la tecnologia nasce innovazione”. Anche in questo caso il racconto è lasciato ai progetti innovativi che hanno saputo cambiare la fruizione del prodotto culturale rendendolo accessibile a tutti, avvicinando quanti normalmente non sono interessati. Dalle 14.30 saranno presenti al MIC, Zeranta Edutainment di Roma che tra i progetti innovativi in campo formativo e di didattica museale ha realizzato i percorsi e le audio guide all'interno di LOVE, la mostra che a Roma è riuscita non solo ad avere un enorme successo di pubblico, ma è l'unico caso in Italia in cui il pubblico fosse costituito prevalentemente da giovani e adolescenti; Fabio Viola, uno tra i maggiori esperti di gamification in Italia; la piattaforma ITC Sacher di Bologna per la mappatura dei Beni Culturali; Matteo Dispenza CEO della società Libre e co-fondatore di Jobonobo. 
La giornata si chiude con un aperitivo, offerto dagli sponsor.  

“Cultura Impresa festival è ormai diffuso a livello nazionale ma ha mantenuto l'appuntamento centrale a Faenza – conclude Massimo Isola, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Faenza - e questo per la città è sicuramente un valore aggiunto. Questa iniziativa, ancora una volta, ci insegna che anche in provincia possono nascere dei momenti virtuosi, si possono costruire reti e progettualità. Il festival inoltre vede interagire tanti attori del nostro territorio, come la biblioteca Manfrediana e il MIC ed è un'importante opportunità per gli operatori culturali locali di confrontarsi con esperienze d'eccellenza, a livello nazionale”.

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