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Il Premio di pittura Marina di Ravenna racchiuso in un libro


Il Premio di pittura Marina di Ravenna racchiuso in un libro
Il volume verrà presentato alle 16.00 di domenica 3 dicembre alla Sala Di Stefano di Marina di Ravenna, alla presenza degli autori. 
Tutto pronto per la presentazione del volume “Storia del Premio di pittura Marina di Ravenna, 1955-2016”, a cura di Pericle Stoppa, con prefazione di Claudio Spadoni, testi di Serena Tondini, Pericle Stoppa, Attilia Tartagni, Paola Babini, Veronica Focaccia Errani, per le Edizioni Capit. Appuntamento a Ravenna, domenica 3 dicembre 2017, alle ore 16.00 presso la Sala G. Di Stefano – Piazza Marinai d'Italia – Marina di Ravenna. Saranno presenti, oltre al curatore e agli autori Claudio Spadoni, storico dell'arte Maurizio Tarantino, dirigente ufficio politiche e attività culturali del Comune di Ravenna Interventi musicali di Ivan Corbari e Gianluigi Tartaull.

Quando si chiude una storia è giusto lasciarne un segno tangibile, che cristallizzi i ricordi di chi l'ha vissuta e ravvivi momenti e atmosfere destinati a rimanere irripetibili. Per questo Pericle Stoppa, curatore del Premio Marina dal 1982 al '92, e successivamente dal 2003 al 2016, ha sentito il dovere di cimentarsi in un impegnativo lavoro di ricerca per ricostruirne le vicende nel libro “La storia del Premio di pittura Marina di Ravenna (1955-2016)”, in uscita per le edizioni Capit.

Il libro conta sulla prefazione di Claudio Spadoni e contiene testi di alcuni collaboratori dell'organizzazione del Premio: Serena Tondini, Attilia Tartagni, Paola Babini e Veronica Focaccia Errani. Si articola in cinque capitoli, il primo dei quali è dedicato alle premesse del ‘Marina' e al suo fondatore, lo scultore ravennate Walter Magnavacchi, vale a dire premi e esposizioni da quest'ultimo organizzati tra il 1945 e il 1954. Gli altri quattro capitoli trattano le varie fasi di vita del premio: il concorso di pittura estemporanea (1955-2000), la rassegna a invito (2003-2010), il concorso riservato ai giovani (2011-2015) e infine l'omaggio al ‘Marina' del 2016, con la partecipazione di numerosi vincitori di precedenti edizioni, alcuni persino degli anni '60.

La seconda parte del libro contiene le schede di tutte le edizioni della rassegna, con indicazione del numero dei partecipanti, la composizione delle giurie, i nomi dei vincitori dei premi maggiori e tante altre informazioni. Infine, nella ricca sezione dedicata alle immagini, sono pubblicate le foto dei dipinti vincitori della fase dell'estemporanea che è stato possibile rintracciare, e una selezione delle opere vincenti tra il 2003 e il 2015.

Come è giusto per un'opera di carattere storico - dal momento che è corretto parlare di storia solo quando esiste un certo distacco temporale dall'epoca degli eventi narrati - la maggior parte della narrazione tratta il periodo del concorso di pittura estemporanea, che negli anni '50 e '60 si impose in Italia come il più importante nel suo genere. Ogni estate, infatti, richiamava centinaia di pittori, attratti dalla risonanza che l'evento aveva assunto e soprattutto dall'atmosfera coinvolgente, data dal clima di reciproca amicizia e dagli stimoli della competizione.

Anche la presenza di personaggi noti nel mondo dell'arte in qualità di componenti della giuria, di autorità governative e di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo - come l'attore Rossano Brazzi che istituì a proprio nome la ‘coppa d'oro dell'amicizia' consegnata personalmente in diverse occasioni - contribuirono anno dopo anno ad accrescere l'immagine del Premio. La manifestazione godette buona salute per tutti gli anni '80. Poi, gradualmente, quel “modello” si rivelò non più in grado di intercettare il “sentire” delle nuove generazioni di artisti, in un clima ormai lontano da quello di gioiosa partecipazione che nel passato aveva caratterizzato la manifestazione. E per la prima volta, nel 2000, il Premio decise di fermarsi. La Capit lo rilanciò dopo due anni di interruzione. Così, a partire dal 2003, abbandonando il concorso estemporaneo per la formula ad inviti, che consentì di coinvolgere artisti affermati, la manifestazione è stata riproposta, e con successivi varianti è arrivata al 2015. Ma questa è cronaca e il libro vi dedica capitoli più succinti alla cui lettura rinviamo. 0546/612533 (Cesena)


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