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I giovani cooperatori puntano sull'innovazione: in Regione oltri 900 amministratori under40


I giovani cooperatori puntano sull
Venerdì 24 novembre l'evento pubblico al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza
 Oltre 900 amministratori (un terzo donne), 129 presidenti e 155 vicepresidenti. Sono i numeri di OOP Giovani Imprenditori Cooperativi di Confcooperative Emilia Romagna, la federazione dei cooperatori under 40 della regione che si danno appuntamento venerdì 24 novembre alle 16.30 al MIC di Faenza (viale Baccarini 19) per un evento pubblico dal titolo “IN-NO-VA-RE. Fare impresa tra passione e creatività”. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Associazione Giovani Cooperatori di Ravenna, sarà preceduta dall'Assemblea annuale dell'organizzazione, riservata ai delegati e fissata per le 14.30.

“Siamo la prima Organizzazione regionale ad aver costituito la federazione dei Giovani Cooperatori avviando contemporaneamente i gruppi giovanili in tutte le province – afferma Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna -. E' una scelta che ho fortemente voluto sin dal mio insediamento, convinto che la cooperazione possa affrontare al meglio le sfide poste dal ricambio generazionale. I nostri Giovani Cooperatori sono ragazzi che fanno dell'innovazione e della creatività la cifra della loro opera quotidiana, all'interno di un contesto di valori cooperativi come mutualità, solidarietà e coesione sociale. L'assemblea e l'evento pubblico di Faenza sono l'occasione per approfondire questi temi e ascoltare testimonianze concrete”. 

I Giovani Cooperatori sono già oggi protagonisti attivi del sistema Confcooperative Emilia Romagna. Su un totale di 7.592 amministratori di cooperative associate, gli under 40 ammontano a 917, pari al 12%. Di questi, 616 sono uomini e 301 sono donne. Tra loro ci sono 129 presidenti di cooperativa, 155 vicepresidenti e 603 consiglieri, con 150 cooperative a governance giovanile.

La maggior parte degli amministratori under 40 si concentra nella cooperazione sociale (365), seguita dal comparto agricolo (198), lavoro e servizi (183) e cultura, turismo e sport (104). Per quanto riguarda la suddivisione provinciale, i territori con il maggior numero di giovani cooperatori presenti nei Cda sono Reggio Emilia (171), Forlì-Cesena (134), Modena (125), Ravenna (112) e Bologna (109). Seguono Parma (75), Rimini (66), Piacenza (63) e Ferrara (62).

Infine, ammontano a 15.365 i soci under 30 delle cooperative, concentrati perlopiù nei settori di lavoro e servizi, abitazione e sociale.

 

“La cooperazione non rappresenta soltanto una risposta al problema della disoccupazione giovanile, ma anche uno strumento privilegiato per introdurre processi di innovazione all'interno del sistema economico – dichiarano Daniele Steccanella e Arianna Guarnieri, portavoce Giovani Cooperatori di Confcooperative Emilia Romagna -. All'interno di una cooperativa i giovani possono mettere a frutto idee, professionalità e competenze con passione e creatività in un contesto di impresa capace di creare valore e distribuire ricchezza condivisa. La parola innovazione non è neutra: per noi Giovani Cooperatori significa partecipazione consapevole, condivisione di conoscenza, creatività responsabile, valorizzazione delle differenze, trasparenza ed efficienza nella gestione dei processi produttivi. Fare innovazione è capacità di immaginare e realizzare nuovi modi di produrre, cooperare, conoscere. E' proprio su questi temi che abbiamo deciso di incentrare la nostra iniziativa”.

 

L'evento di venerdì 24 novembre sarà aperto alle 16.30 dal saluto del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, seguito dagli interventi di Francesco Milza (presidente Confcooperative Emilia Romagna) e Daniele Steccanella (portavoce OOP ER). Dalle 16.45 si parla di esperienze cooperative e non, in un forma non convenzionale, con un confronto moderato da Fabio Dubolino (portavoce nazionale OOP Giovani Imprenditori di Confcooperative). Sotto i riflettori due esperienze di innovazione cooperativa come quella di Kirecò, il parco per imprese, territori e persone avviato a Ravenna grazie alla rigenerazione di spazi abbandonati creando opportunità di lavoro e sviluppo, e di Coprob, la storica cooperativa bolognese che produce l'unico zucchero 100% made in Italy con il marchio Italia Zuccheri e che innova i suoi prodotti con Nostrano, l'unico zucchero grezzo prodotto da barbabietole a filiera corta italiana. Spazio anche un'esperienza di innovazione non cooperativa come Liberex, il circuito di credito commerciale avviato due anni fa in regione, una camera di compensazione dei crediti alla quale partecipano oltre 300 imprese in Emilia-Romagna che si scambiano servizi senza fare circolare moneta fisica. Al termine del dibattito, aperitivo di networking con attori del teatro di improvvisazione.


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