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Agrintesa: «Il mercato non soddisfa, aspettiamo la seconda parte della campagna»


Agrintesa: «Il mercato non soddisfa, aspettiamo la seconda parte della campagna»
Partenza in salita per la nuova stagione dopo una chiusura piuttosto brillante dell'annata 2016
Un andamento stagionale complesso e un'inaspettata pressione produttiva hanno messo in difficoltà la prima parte della campagna ortofrutticola che però, già nelle prossime settimane, attende una possibile e auspicabile ripresa: “Siamo entrati nel vivo della stagione e, dopo le prime produzioni (ciliegie e fragole), siamo già nel pieno della campagna di albicocche, pesche nettarine e susine - evidenzia Cristian Moretti, direttore di Agrintesa -. Devo dire purtroppo che la partenza non è stata certamente brillante a causa di fattori strutturali e contingenti come l'anticipo produttivo che ha caratterizzato più o meno tutte le aree e la buona allegagione che ha interessato un po' tutte le specie.
C'è qualche possibilità che la situazione migliori nelle prossime settimane?
“Questa partenza del mercato, sicuramente in salita, potrebbe registrare dei miglioramenti nella seconda fase della campagna dove la pressione della produzione sarà probabilmente inferiore e i consumi sulle specie estive dovrebbero invece mantenersi interessanti”.
Tornando indietro di qualche tempo, come si è chiusa la scorsa campagna?
“Direi che si è chiusa piuttosto bene. Nel mese di giugno sono state effettuate le liquidazioni dei prodotti dell'annata trascorsa e sono emersi risultati soddisfacenti, in particolar modo sulle specie autunno invernali come pere e kiwi”.
A questo proposito, si può già fare qualche proiezione della prossima campagna invernale?
“Si può già dire che per le produzioni autunno-invernali, in particolare pere, mele e kiwi, si respira un'aria di moderato ottimismo. Le indicazioni europee fanno prevedere una mancanza generalizzata di prodotto, condizione legata alle gelate primaverili, che potrebbe dar luogo ad un buon andamento del comparto”.
L'andamento meteo vi preoccupa?
“L'assenza prolungata di pioggia, le alte temperature ma anche gli eventi atmosferici spesso imprevedibili, come le grandinate, stanno stressando in maniera importante gli impianti e incidendo sui livelli qualitativi e quantitativi. A questo problema si aggiunge anche l'ormai diffusa presenza, sull'intero territorio, della cimice asiatica, insetto difficile da contenere e che minaccia un po' tutte le principali specie gestite da Agrintesa”.
Cosa vi aspettate dal comparto uva?
“Già oggi sappiamo di aver di fronte un'annata di non piena produzione a causa degli effetti delle gelate. Parliamo complessivamente di un calo del 15-20% rispetto al 2016 anche se è difficile fare delle stime in quanto si tratta di una criticità non diffusa in modo omogeneo sul territorio. Ad ogni modo il calo complessivo a livello nazionale e l'andamento di mercato attuale ci permettono di ipotizzare un buon andamento della prossima campagna”.
Chiudiamo infine con una battuta sui nuovi progetti. Cosa c'è in cantiere?
“Intanto sono in dirittura di arrivo gli investimenti realizzati alla cantina di Russi e allo stabilimento di Castel Bolognese dedicato alla lavorazione del kiwi. Questi processi ormai conclusi si aggiungono alla partenza dei piani di sviluppo aziendale legati ai progetti di filiera (Psr) Agrinnova per l'ortofrutta e Vincanto (capofila è Caviro) per il vigneto: si tratta di due progetti importanti che hanno riscosso molto interesse da parte della nostra base e che hanno registrato una bella partecipazione”.

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