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Emilia Romagna: nel trimestre aprile-giugno ulteriore calo di imprese femminili


Emilia Romagna: nel trimestre aprile-giugno ulteriore calo di imprese femminili
Nonostante il contesto in flessione si registra però una crescita delle cooperative e dei consorzi a prevalenza femminile (+1,1%)
Ulteriore leggera flessione delle imprese attive femminili in Emilia Romagna: al 30 giugno le attività registrate erano infatti 85.031 pari al 20,9% del totale delle imprese regionali con un calo dello 0,3% rispetto alla stessa data del 2016. Un dato che ricalca quanto già registrato nel trimestre precedente e che è in controtendenza rispetto al dato nazionale che, invece, fa registrare un aumento dello 0,3% con un complessivo di 1.160.810 imprese. Il dato, elaborato da Unioncamere Emilia Romagna dall'analisi del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, è stato diffuso nei giorni scorsi e mostra un trend di lieve difficoltà per l'imprenditoria femminile in regione soprattutto in ragione del fatto che almeno in un terzo delle regioni italiane si è registrato un incremento di attività. 
 
I settori
Le tendenze a livello settoriale risultano ampiamente divergenti. Crescono le imprese dell'insieme dei servizi (+0,2%, +147 unità), grazie soprattutto all'incremento delle imprese dei servizi alla persona (+150 unità, +1,6%) ed alloggio- ristorazione (+134 unità, +1,4%), nonostante la rilevante eccezione dell'insieme del commercio (-396 unità, -1,7%) e quella meno sostanziale delle attività immobiliari (-87 unità, -1,5%). All'opposto, in territorio negativo, il commercio al dettaglio e i settori produttivi tradizionali dell'agricoltura (-302 unità, -2,3%) e delle costruzioni (-1,6%), mentre la manifattura ha mostrato una certa tenuta (-0,2%), anche rispetto all'andamento a livello nazionale (-0,5%).
 
La forma giuridica
La flessione dell'insieme delle imprese femminili è da attribuire a quella analoga delle ditte individuali (-0,4%, -245 unità), ma soprattutto alla sensibile riduzione delle società di persone (-394 unità, -3,0%) che risentono dell'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. Questa sostiene la crescita delle società di capitale (+424 unità, pari al 3,1%), anche se questa risulta più contenuta rispetto al recente passato. Le cooperative e i consorzi continuano a fare registrare una discreta crescita (+1,1%).

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