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Cambiare l'Italia cooperando: le richieste della cooperazione per il post elezioni


Cambiare l
Ecco le indicazioni di intervento politico fornite dall'Alleanza delle Cooperative Italiane alla politica
 “Cambiare l'Italia cooperando” è il Manifesto che l'Alleanza delle cooperative italiane ha stilato in periodo pre-elettorale e che comprende richieste e proposte di lavoro per i futuri governanti del paese.
Il 23 febbraio anche la cooperazione romagnola unita ha presentato il documento alle forze politiche locali soffermandosi sui cinque grandi temi presenti nel Manifesto: lavoro, innovazione, legalità, welfare e sostenibilità. Insieme al documento nazionale i rappresentanti della cooperazione hanno portato all'attenzione della stampa e dei candidati politici anche le richieste messe a punto a livello regionale e che possono essere sintetizzate in sette punti specifici: 

Autonomia regionale
La cooperazione condivide gli obiettivi, il metodo e le finalità del percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna per l'acquisizione di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia”, una sfida impegnativa ma mirata a confermare l'unità nazionale e nel contempo valorizzare e far crescere i territori attraverso forme di autonomia rafforzata.

Investimenti per lo sviluppo
È decisivo concentrare sforzi e risorse sulle infrastrutture che possano fare la differenza al fine di garantire una posizione strategica del sistema regione nel panorama nazionale, europeo, mondiale.
La ripresa di una strategia degli investimenti per lo sviluppo è anche la chiave di volta per un recupero dello stato di crisi in cui versa tuttora l'intero comparto delle costruzioni. Alcuni fra i principali asset intermodali (acqua, ferro, gomma, aria), da tempo programmati dovrebbero trovare il loro definitivo completamento. Occorre, inoltre, dare continuità all'impegno di realizzare una maggiore integrazione fra i diversi sistemi di mobilità.

Lavoro, formazione, equità
All'interno di questo tema le richieste sono diverse: riduzione del carico fiscale sul lavoro dipendente, maggiore partecipazione dei lavoratori nelle imprese, esenzioni e incentivi per le aziende salvate dal lavoratori (workers buyout), favorire il protagonismo di genere e generazioni, migliorare e incentivare i processi di alternanza scuola-lavoro, rendere omogeneo il sistema dei centri per l'impiego, nuove forma di coinvolgimento delle parti sociali.

Innovazione
Anche in questo caso il tema dell'innovazione tocca più punti: promozione della transizione digitale, favorire la concorrenza dei mercati più protetti, snellire e rivedere il codice degli appalti pubblici, favorire l'internazionalizzazione e l'export con incentivi per lo sviluppo di reti di filiere integrate, rafforzare gli strumenti per ricerca e innovazione anche sociale.

Legalità
Piena attuazione delle proposta di legge sulle false cooperative e contrasto alle mafie.

Welfare
Rendere uniforme e operativo il reddito di inclusione per contrastare la povertà, promuovere cultura e imprese per l'accoglienza dei migranti, costruire un piano nazione di welfare per le famiglie, rafforzare il sistema socio-sanitario pubblico e riconoscere il ruolo fondamentale della cooperazione sociale.

Sostenibilità
Le priorità dell'area sostenibilità sono diverse: legge nazionale quadro sulle cooperative di comunità, rigenerare le città e mettere in sicurezza il territorio, supportare il protagonismo meridionale, promuovere l'economia circolare, rigenerazione urbana. 

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