QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI "COOKIE": VUOI SAPERNE DI PIU'?   

Il rinnovo delle Federazioni


Il rinnovo delle Federazioni
L'intervista a Dalmonte: 'La sfida è rendere unica la rappresentanza nel mondo della cooperazione'
Nei mesi tra aprile e giugno tutte le federazioni di Confcooperative sono chiamate a livello territoriale, regionale e nazionale a rinnovare il proprio consiglio e i propri rappresentanti: “Un momento importante che avviene ogni 4 anni - sottolinea Carlo Dalmonte, presidente di Confcooperative Ravenna - e che vede la nostra provincia ad alta densità cooperativa impegnata su tutti i fronti, in quanto abbiamo cooperative in ogni settore”.

Qual è il ruolo delle federazioni?
“Sicuramente il compito delle organizzazioni di settore è quello di essere più vicine alle imprese che rappresentano in quanto hanno la caratteristica di essere fortemente specializzate. Nel tempo però le differenze tra i vari settori di attività si sono via via assottigliate dando spazio all'intersettorialità: penso all'agroalimentare e alla pesca che stanno andando verso un'unica federazione, oppure a esempi come l'agricoltura sociale e le cooperative sociali di inserimento lavorativo. Le federazioni devono essere capaci di cogliere questi cambiamenti, di diventare più trasversali. Direi che oltre che un ruolo questo è l'impegno e l'obiettivo che dobbiamo porci, perché talvolta è davvero difficile separare in maniera netta un'attività da un'altra”.

Dove sono presenti le federazioni e come funzionano?
“Si costituiscono nei territori dove ce ne sono le condizioni. Il nostro, come dicevo, ha cooperative in ogni settore e di conseguenza sono presenti tutte e 8 le federazioni: Fedagri-pesca, Federlavoro e servizi, Federcultura turismo e sport, Federconsumo, Federabitazione, Federsolidarietà, Federazione sanità e Federcasse. Il consiglio delle federazioni è composto dai presidenti delle cooperative eletti in assemblea, poi in Confcooperative è presente un funzionario/direttore di riferimento sia a livello territoriale che regionale e nazionale. Nelle organizzazioni più complesse è possibile trovare dei coordinamenti più specifici come nel caso di Fedagri, dove sono presenti i settori vitivinicolo, cerealicolo, lattiero caseario e così via”.

Alcune assemblee delle federazioni ravennati si svolgeranno insieme a quelle della provincia di Rimini, come mai questa scelta?
“Abbiamo detto più volte che bisogna iniziare a ragionare su livelli più ampi di rappresentanza e questa scelta va in questa direzione. Le federazioni che abbiamo in comune avranno quindi un'unica assemblea”.

Cosa vi aspettate dai nuovi eletti?
“Nelle occasioni di rinnovo è bene auspicare anche un'azione di ricambio, un ricambio che però ci auguriamo tenga conto dell'esperienza di chi ha rappresentato con impegno le federazioni fino ad ora. L'impegno a cui si è chiamati va preso con spirito di servizio e speriamo serva a rafforzare ancora di più il senso di appartenenza al movimento cooperativo. Ciò che ci aspettiamo sono quindi impegno e partecipazione e, non per ultimo, la capacità di dialogare con i ‘colleghi' degli altri territori ma anche delle federazioni appartenenti ad altre associazioni di categoria”.

Stiamo parlando dell'Alleanza delle cooperative?
“Sì. Io penso che non abbia più senso parlare degli interessi dell'agricoltura in tre centrali cooperative differenti. Rendere unica la rappresentanza nel mondo della cooperazione, a cominciare dalle federazioni dove è più facile parlare lo stesso linguaggio e condividere gli stessi interessi, è la grande sfida che ci attende!”

Indietro   Stampa