QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI "COOKIE": VUOI SAPERNE DI PIU'?   

Sabato 1 luglio la Giornata internazionale delle cooperative


Sabato 1 luglio la Giornata internazionale delle cooperative
"Le cooperative non lasciano indietro nessuno" è stato il tema scelto quest'anno. 916 sono gli occupati delle cooperative sociali ravennati, di cui il 30% con disabilità
"Le cooperative non lasciano indietro nessuno": è questo il tema della Giornata internazionale delle cooperative indetta dalle Nazioni Unite per sabato primo luglio. L'inclusione, quindi, in tutti i suoi aspetti, dal principio basilare della porta aperta al controllo democratico dei soci, fino alla partecipazione economica. In Romagna questo assioma della cooperazione viene declinato, in particolare, con il forte contributo fornito dalle cooperative sociali “di tipo B”, ovvero quelle che si occupano dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate di ogni tipo. "L'esperienza delle cooperative sociali di inserimento lavorativo, che è nata e si è sviluppata con forza nel nostro Paese, rappresenta un passo ancora ulteriore in questa direzione, perché consente di dare risposte concrete alle fasce di popolazione che hanno maggiore necessità di essere coinvolte attraverso la dignità del lavoro, il vero modo in cui l'inclusione avviene rispettando l'individualità e il valore delle persone". Le 12 cooperative sociali di tipo B della provincia di Ravenna occupano 916 lavoratori di cui almeno il 30% disabili (oltre a tutti i lavoratori disabili e svantaggiati coinvolti in tirocini, che negli ultimi anni sono andati dai 60 del 2014 ai circa 100 del 2016) e hanno un valore della produzione pari a 23,5 mln di euro. "Le cooperative di tutto il mondo offrono alle persone, senza nessun tipo di discriminazione economica, politica, sociale o religiosa, l'opportunità di impegnarsi per migliorare le proprie comunità", spiegano i rappresentanti delle centrali cooperative. Salvaguardare l'occupazione, tra le altre cose, è sempre stato uno degli impegni prioritari della cooperazione anche durante gli anni della crisi: dai primi dati raccolti sui bilanci depositati in queste settimane si rileva una buona tenuta dell'occupazione che segna un +0,61% sul totale degli occupati in cooperativa nel 2016 rispetto all'anno precedente, recuperando anche la flessione registrata nel 2015 e tornando sopra la soglia dei 24.200 occupati. Si rileva un buon dato rispetto alle donne occupate, poiché hanno tenuto a loro volta i settori a maggiore concentrazione di lavoro femminile (agroalimentare, sociale, servizi) confermando una presenza rilevante di donne nella cooperazione (58% della totalità degli occupati).

Nasce il coordinamento romagnolo dell'ACI
La Giornata internazionale delle cooperative è anche l'occasione scelta da Agci, Confcooperative e Legacoop per annunciare la costituzione del coordinamento romagnolo dell'Alleanza delle cooperative italiane. Si ufficializza in questo modo un luogo di confronto comune - già presente da tempo in varie forme a livello provinciale - in cui assumere linee di indirizzo generali e prendere decisioni unanimi per tutte le questioni che riguardano l'area vasta, sia nei confronti degli enti pubblici che dei soggetti
privati. Tanti i temi che saranno oggetto di discussione e presa di posizione comune nel coordinamento romagnolo, come gli assetti istituzionali, turismo, cultura, sanità, ambiente, infrastrutture, agroalimentare e trasporti. Verranno inoltre messi in condivisione i dati delle associazioni, in modo da poterli comunicare in forma unitaria, e si coordineranno le iniziative di condivisione delle buone pratiche pubbli che di promozione della forma cooperativa, ad esempio nelle scuole.
La guida sarà affidata alle singole centrali a rotazione annuale. Il coordinamento si articolerà in ogni caso in comitati provinciali per meglio seguire le questioni territoriali.

Indietro   Stampa