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La Cmcf è pronta per un 2018 in ripresa


La Cmcf è pronta per un 2018 in ripresa
Vitalità del mercato, riorganizzazione dell'organico e investimenti in qualità e legalità favoriscono la cooperativa
Notizie abbastanza positive e, questa volta, visto il settore di appartenenza della cooperativa in questione, davvero soddisfacenti per la Cmcf, la cooperativa di muratori e cementisti di Faenza che con i suoi 71 lavoratori di cui 47 soci, ha chiuso bene il 2017 e guarda al futuro con ottimismo.

“Dopo 9 anni di tenebre e incertezze, cominciamo a vedere qualche barlume di luce - afferma il presidente Daniele Lama -. C'è ancora molto da fare, non possiamo dire di essere usciti a pieno dalla crisi, ma qualcosa si sta muovendo, le aziende hanno ripreso a investire”.
Le buone notizie, in effetti, provengono quasi tutte dal comparto dell'edilizia industriale, mentre quella civile versa ancora in difficoltà importanti: “Non abbiamo, al momento, nessun lavoro sul piano immobiliare - prosegue - e riscontriamo gli stessi problemi di sempre dovuti alla concorrenza, soprattutto di ditte artigiane che possono permettersi prezzi più bassi che di conseguenza falsano il mercato delle costruzioni. Non da ultimo soffriamo ancora le scelte passate di molti istituti bancari che hanno lesinato il credito per le aziende mettendole davvero in difficoltà e impedendo loro di investire e programmare il lavoro.
Nonostante questo, l'andamento positivo del 2017 e la situazione attuale ci permettono di essere ottimisti. Adesso, si tratterà solo di capire cosa succederà dopo le elezioni del 4 marzo”.

Il 2017 oltre a un fatturato in crescita rispetto alle previsioni ha portato anche un riconoscimento importante: una stella nel Rating di legalità, il metodo lanciato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) in accordo con i Ministeri della Giustizia e dell'Interno per misurare il grado di legalità delle imprese italiane. “Siamo molto soddisfatti di questa stella - aggiunge il direttore Andrea Vignoli - perché per un'azienda che opera in un settore come il nostro vuol dire davvero distinguersi dalla maggioranza. È un valore aggiunto nel quale crediamo e continueremo a investire”.

Venendo alle prospettive per il 2018, l'anno sembra iniziare nel migliore dei modi: “Abbiamo già ricoperto più del 50% del budget destinato a questi 12 mesi con lavori già acquisiti che presto andremo a realizzare - continua il direttore -, una grande certezza per noi e qualcosa che non si verificava da anni. Attualmente siamo impegnati in diverse località del nostro territorio: S. Lazzaro (Bo); Bologna con i lavori per il Seminario; Faenza con diversi clienti, tra i quali il Molino Naldoni e la cooperativa Laura; Bertinoro con la Cattedrale; Ravenna, dove abbiamo diverse prospettive di cantieri importanti. Il rapporto con le cooperative del circuito di Confcooperative Ravenna è saldo e proficuo e di questo siamo davvero molto soddisfatti. Le previsioni per il 2018, in ultima analisi, sono incoraggianti e pensiamo di chiudere l'anno con valori al di sopra di quelli registrati nel 2017. Durante la crisi siamo sempre stati attenti ad analizzare il mercato, a capire cosa richiedevano i clienti e siamo riusciti a dare risposte di qualità, nei tempi stabiliti e con costi contenuti. Abbiamo messo a punto un piano industriale di cinque anni che sta già dando i suoi frutti e che ci è servito per fare un esame della nostra cooperativa e riorganizzare le competenze. Adesso, per completare il nostro organico - conclude il direttore - siamo alla ricerca di nuove maestranze, personale altamente specializzato che sia in grado di gestire un cantiere”. Una precisazione, infine, arriva dal presidente Lama: “Nonostante la Cmcf sia cambiata negli ultimi anni, in seguito a riorganizzazioni necessarie del personale, il nostro obiettivo rimane quello di consolidare la nostra storica immagine di una cooperativa formata da persone che costituiscono una vera cooperativa edile".

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