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Porto di Ravenna: ecco il nuovo 'progettone'


Porto di Ravenna: ecco il nuovo
Presentato in provincia e al Ministero delle Infrastrutture, il piano messo a punto dall'Autorità Portuale ravennate richiederà 6 anni di lavori, con la partenza auspicata per il 2019
E' stata stimata una spesa di 235 milioni di euro per la realizzazione della prima fase di interventi del nuovo Hub Portuale di Ravenna che il 18 settembre scorso è stato consegnato a Roma al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per l'approvazione definitiva.
Il nuovo progetto illustrato dal presidente dell'Autorità Portuale Daniele Rossi in una presentazione pubblica a Ravenna il 15 settembre, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini insieme all'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, prevede l'approfondimento dei fondali per permettere l'ingresso di navi di dimensioni maggiori rispetto a quelle che transitano attualmente, la realizzazione di un nuovo Terminal Container e nuove aree per la logistica. Per la sua realizzazione sono previste diverse fasi di lavoro.
 
Prima fase: le azioni previste
Nel dettaglio i lavori che, si spera, prenderanno il via nel 2019 (dopo l'autorizzazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica - Cipe e le dovute gare d'appalto) prevedono un approfondimento dei fondali a -13,5 m del canale marino e dell'avamporto e a -12,50 m del Canale Candiano fino alla Darsena San Vitale; la ristrutturazione di oltre 2,5 km di banchine esistenti secondo le normative antisismiche e la realizzazione di un nuovo tratto di oltre 1 km destinata al terminal container alla Penisola Trattaroli, sul lato destro del Candiano; l'approfondimento dei fondali di ulteriori banchine già adeguate per uno sviluppo lineare di oltre 4 km; nuove piattaforme logistiche attrezzate che verranno realizzate in area portuale. Tutti questi lavori produrranno oltre 4,7 milioni di metri cubi di fanghi, una parte dei quali verrà riversato in mare, mentre la parte restante verrà utilizzata, dopo opportuno trattamento, per la realizzazione delle nuove aree logistiche. 
Successivamente si passerà ad una seconda fase che avrà come obiettivo quello di completare l'escavo dei fondali fino a raggiungere la profondità di 14,5 metri.
 
Tempistiche
E' difficile avere un quadro chiaro dei tempi necessari all'esecuzione dei lavori. Molto dipende da quando arriverà l'autorizzazione del Cipe e dal punto di vista tecnico, dai tempi necessari alla corretta gestione dei materiali di risulta. Se tutto andrà per il meglio, l'Autorità portuale ha previsto circa 4 anni per la realizzazione della prima fase del progetto e 2 anni per la seconda. Si stima di partire nei primi mesi del 2019.
 
Chi finanzia il progetto?
Dei 235 milioni previsti per la realizzazione dei lavori della prima fase del piano Hub Portuale di Ravenna 60 milioni di euro provengono dal Cipe (già stanziati nel 2012), fino 120 milioni dalla “Banca Europea per gli investimenti” approvati nel 2013 e 55 milioni direttamente dalle casse dell'Autorità Portuale.
 
Non solo Porto
Il “progettone” previsto per il Porto di Ravenna si inserisce in un piano più ampio di lavori sulle infrastrutture e che prevede investimenti su diversi fronti: 30 milioni per il potenziamento della rete ferroviaria con la realizzazione di un importante sottopasso ferroviario e due stazioni merci in area portuale; la digitalizzazione dei processi documentali per migliorare le procedure doganali in mare; la banda larga in tutta l'area del Porto; l'istallazione di un sofisticato sistema di videosorveglianza che coprirà gran parte dell'area e delle vie di accesso al Porto; la costruzione di infrastrutture di supporto per un nuovo impianto di stoccaggio e distribuzione di Gnl; infine, l'ampliamento dei terminal Ro-Ro destinato allo stoccaggio e al trasporto di rimorchi. 

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