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Edilizia sociale, come si stanno muovendo le istituzioni?


Edilizia sociale, come si stanno muovendo le istituzioni?

Il presidente di Snoopy Casa: “L'esigenza abitativa di persone disagiate è cresciuta, serve un piano per la locazione agevolata”

Snoopy Casa, cooperativa di abitazione ravennate con esperienza quarantennale, associa persone che fra i bisogni primari hanno quello della casa. In una congiuntura economica così complessa anche l'esigenza abitativa sociale è cresciuta, pertanto sempre più persone necessitano di un alloggio in locazione a canone calmierato.
Si tratta di persone che non hanno i requisiti per ottenere un alloggio Ers e non riescono a pagare un canone di mercato per un'abitazione idonea al proprio nucleo famigliare.
“In passato - spiega Giovanni Dallara, presidente di Snoopy Casa -, le istituzioni hanno sottovalutato la problematica dell'edilizia sociale e non hanno attuato, ciascuna per le proprie competenze,  una politica abitativa che tenesse conto di queste esigenze sociali. Attualmente  il tema diventa più gravoso  da affrontare per la scarsità delle risorse economiche”.
 
In questi giorni la Regione Emilia Romagna sta lavorando a un nuovo bando Ers, a otto anni di distanza dall'ultimo. 
“Purtroppo però - illustra Dallara - i contenuti di questo nuovo bando, così come sono stati prospettati, non porteranno beneficio ai nuclei famigliari più disagiati. Il bando infatti ha l'obiettivo di favorire l'accesso alla proprietà ma trascura la vera emergenza abitativa, la locazione. L'obiettivo dunque è sicuramente nobile ma non in linea con le esigenze abitative attuali. Inoltre il contributo previsto di 35mila euro, inferiore al 15% del costo massimo di un alloggio di 100 mq, non può favorire chi è privo di risorse economiche necessarie per l'acquisto di un'abitazione. Anzi, questa misura, oltre a non risolvere la vera emergenza abitativa, risulta un inutile contributo a chi possiede già le risorse economiche per l'acquisto di un alloggio ed è avvantaggiato anche dai tassi favorevoli dei mutui”.
La bozza del bando prevede due linee guida che indicano dove attingere risorse per l'acquisto della prima casa.
La prima linea prevede il recupero di alloggi facenti parte del patrimonio edilizio esistente. E' previsto un contributo massimo di 35mila euro per alloggio con l'impegno di locarlo a canone concordato per 8 anni. 
“Il costo di un alloggio di 100 mq,  secondo i parametri del bando, potrà arrivare però a 280mila euro - continua il presidente di Snoopy Casa - e il contributo a favore dell'acquirente dopo 3 anni (termine minimo per procedere alla vendita) potrà ammontare a 28mila euro, pertanto l'alloggio potrà essere venduto a 252mila euro. Appare chiaro quindi che il valore non rispetta quello che può essere previsto per l'edilizia sociale e il contributo risulta del tutto insufficiente”.
La seconda linea prevede la ripresentazione dei precedenti bandi denominati per “Giovani Coppie” rivolti agli immobili invenduti presenti sul mercato con un contributo massimo di 25mila euro. 

“Onestamente - conclude Dallara - con questo bando le istituzioni non trasmettono un segnale diretto a favore dei nuclei più disagiati, volto a ridurre una richiesta di alloggi di edilizia sociale per la locazione. Invece doveva essere questo l'obiettivo, anche con le poche risorse disponibili, per dimostrare quantomeno la volontà di alleggerire un'enorme domanda di alloggi per la locazione a canoni calmierati. Questo è dunque il messaggio che mi sento di rivolgere alla  Regione, nella speranza che il bando possa essere modificato”.

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