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Parola d'ordine occupazione


Parola d
Franco Garofalo, responsabile dell'area ravennate di Cisl Romagna: “In cima alla lista delle priorità c'è il porto”
“Qualche segnale di ripresa c'è ma è ancora piuttosto difficile fare pronostici sul futuro e, soprattutto, immaginare un ritorno alla situazione pre-crisi”. E' con queste parole che Franco Garofalo, responsabile dell'area ravennate di Cisl Romagna, descrive in estrema sintesi l'attuale situazione occupazionale del territorio ravennate: “In questi mesi - continua - non abbiamo dovuto gestire nuove crisi e il panorama territoriale sembra un po' più stabile. Segnali positivi ci arrivano dal turismo e dalla comparto chimico ma è davvero prematuro parlare di ripresa”.
Resta in cima alla lista delle priorità la questione infrastrutturale e quella più spinosa legata al porto e agli investimenti nell'area: “Dagli ultimi incontri condivisi è emersa la ferma volontà di collegare meglio il porto di Ravenna all'entroterra - sottolinea Garofalo -. Nel prossimo futuro dovrebbe concretizzarsi lo spostamento della stazione merci per migliorare la viabilità ferroviaria e ci aspettiamo finalmente qualche passo in avanti anche sulla questione fondali: il nuovo presidente dell'Autorità Portuale Daniele Rossi si è impegnato in prima persona a dar seguito  all'approfondimento per rilanciare lo scalo sull'Adriatico”.
E riguarda sempre l'area portuale anche un'incognita relativa al rinnovo del protocollo sulla sicurezza. Il documento, scaduto lo scorso giugno, è stato prorogato fino al 20 luglio ma è in attesa di essere rinegoziato: “Si tratta di un protocollo di importanza notevole se pensiamo a quanto sia delicato e, purtroppo, spesso pericoloso il lavoro nell'area portuale - spiega il coordinatore -. Il documento prevede un'agibilità particolare per i  rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del sito. Questi rappresentanti sono tre e, a loro volta, coordinano tutti i rappresentanti
della sicurezza che operano nell'area portuale. Il nodo della questione è sulle ore di permessi, circa 3600, che richiede questo incarico: stiamo lavorando proprio per stabilire chi deve sostenere i costi di queste ore che sono migliorative rispetto al contratto nazionale”.
Per quanto concerne infine gli altri settori la situazione è stabile ma  qualche luce all'orizzonte, anche nel comparto edile, sembra profilarsi. “Va da sé che se partissero veramente gli investimenti viari e ferroviari legati all'area portuale ci sarebbe una boccata d'ossigeno anche per l'edilizia - evidenzia -. Tra l'altro il Comune di Ravenna ha ricevuto 10 milioni di euro per le piattaforme e ha già detto che promuoverà investimenti per la sicurezza stradale. Manifatturiero, metalmeccanico e agricoltura ci inviano invece segnali incoraggianti di stabilità. Se vogliamo però parlare di cose importanti ‘da fare' non possiamo dimenticare gli investimenti sulla connettività - conclude Garofalo -. L'alta velocità della rete è ancora diffusa a macchia di leopardo sul nostro territorio e questo incide in modo impensabile sugli investimenti produttivi: un'area artigianale o un'area industriale ben attrezzata ma a banda lenta oggi non attirerà mai nuovi investitori”.

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