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Delegazione colombiana in visita a Ravenna per conoscere la nostra cooperazione


 Delegazione colombiana in visita a Ravenna per conoscere la nostra cooperazione
L'iniziativa fa parte del progetto Agricoop promosso da Coopermondo.
Agrintesa, Conserve Italia, Crpv e consorzio Solco le realtà visitate

Confcooperative Ravenna e diverse cooperative associate il 30 novembre hanno ospitato una delegazione di 15 coordinatori accademici, direttori e vice-direttori del SENA (Istituto per la Formazione professionale del Ministero del Lavoro colombiano) partner strategico di Coopermondo in Colombia.

Coopermondo è la Ong di Confcooperative che ha come mission quella di valorizzare, a livello internazionale, il carattere sociale e mutualistico delle cooperative italiane, promuovendo uno sviluppo economico e sociale sostenibile. In Colombia Coopermondo sta portando avanti il progetto Agricoop che, come spiega il direttore di Coopermondo Danilo Salerno, «ha l'obiettivo di rafforzare, attraverso il modello cooperativo, gli aspetti organizzativi e produttivi di piccoli produttori colombiani appartenenti ai settori agricolo e dell'acquacoltura, che operano nelle zone rurali del paese più duramente colpite dai conflitti interni».

La delegazione colombiana è rimasta in Italia dal 27 novembre al 2 dicembre, con l'obiettivo di conoscere diverse realtà cooperative di successo (e interessate a possibili scambi commerciali) sparse sul territorio, da Roma a Brescia e da Ravenna a Firenze. «Nel nostro territorio abbiamo invitato la delegazione a conoscere le cooperative Agrintesa e Conserve Italia, il Centro Ricerche Produzioni Vegetali (Crpv) e diverse imprese sociali associate al Consorzio Solco - aggiunge Andrea Pazzi, direttore Confcooperative Ravenna -. Progetti come Agricoop sono occasioni di sviluppo non solo nei paesi in cui nascono, ma anche per un territorio come il nostro, vocato all'internazionalizzazione. Il nostro modello di impresa ha dimostrato più volte i suoi punti di forza ed è per noi un dovere contribuire a diffonderlo, trasmettendone i princìpi che sono la base per uno sviluppo economico e sociale davvero sostenibile».

«Agricoop è un progetto di cui siamo molto orgogliosi - continua il direttore di Coopermondo - perché siamo gli unici soggetti a operare in Colombia in determinati contesti, un'operazione difficile resa possibile anche grazie alla collaborazione con l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e l'Ambasciata italiana a Bogotá. Dopo questo viaggio in Italia ci recheremo noi in Colombia per la firma di ulteriori accordi di cooperazione, per rafforzare il lavoro svolto finora e per poggiare le basi per due nuove filiere, una lattiero casearia e una del cacao e per sviluppare il progetto di acquacoltura legato alla produzione del gambero del Sud Pacifico».

 

 


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